Dopo quasi 50 anni, il motore V6 torna a battere sotto il cofano di una Ferrari. Ma non si tratta di semplice nostalgia: la nuova Ferrari 296 GTB rappresenta un concentrato di tecnologia, emozione e potenza, capace di ridefinire il concetto di berlinetta a motore centrale-posteriore. Con i suoi 830 CV complessivi, è già stata ribattezzata la “piccola SF90” — ma chi ha avuto il privilegio di guidarla assicura che merita un’identità tutta sua.
Design Esterno: Eleganza con DNA da Competizione
Dal vivo, la 296 GTB sorprende per le dimensioni compatte e le linee scolpite, che uniscono efficienza aerodinamica e richiami al passato.
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Frontale affusolato con gruppi ottici a goccia e griglia monobocca, arricchita da un’aletta sospesa in carbonio ispirata alla Formula 1.
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Coda tronca e passaruota arcuati che omaggiano la leggendaria Ferrari 250 LM.
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Scarico centrale che domina il posteriore, affiancato da un estrattore massiccio.
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Cerchi standard scultorei, sostituibili con un set in fibra di carbonio (optional) che riduce il peso di 8 kg.
Un design che fonde tradizione ed evoluzione, rendendo la 296 GTB inconfondibile.
Interni: Minimalismo Digitale con Tocchi Classici
L’abitacolo riprende l’impostazione già vista sulla SF90 Stradale:
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Display digitale interamente gestito dal volante touch.
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Schermo passeggero dedicato e intuitivo.
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Richiami al passato come la riproduzione della griglia cromata del cambio, ora reinterpretata per il DCT a 8 rapporti.
Uno stile essenziale ma raffinato, che bilancia tecnologia e tradizione.
Cuore Tecnico: 830 CV e un V6 da Record
Il powertrain della 296 GTB è una vera opera d’ingegneria:
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Motore V6 3.0 litri biturbo a 120° da 663 CV (221 CV/litro, record per un V6 di serie).
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Motore elettrico MGU-K2 da 167 CV (122 kW), alimentato da una batteria da 7,45 kWh integrata nel pianale.
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Potenza complessiva: 830 CV scaricati sulle sole ruote posteriori.
Prestazioni dichiarate:
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0–100 km/h in 2,9 secondi
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Velocità massima oltre 330 km/h
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Autonomia elettrica fino a 25 km in modalità eDrive, ideale per spostamenti urbani in silenzio assoluto.
Alla Guida: Usabilità e Adrenalina
La 296 GTB è stata testata sulle strade andaluse e su un circuito con rettilinei da oltre 280 km/h. Il risultato? Una Ferrari “definitiva”, capace di unire prestazioni estreme e facilità di utilizzo.
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Handling eccezionale grazie a baricentro basso, peso contenuto (1.470 kg con pacchetto Assetto Fiorano), sbalzi ridotti e distribuzione 59,5% posteriore.
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Cambio DCT a 8 rapporti rapido e perfettamente integrato col sistema ibrido.
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Frenata evoluta con ABS EVO, efficace persino in curva.
Il tutto condito da un sound inedito per un V6, meno corposo dei fratelli V8, ma comunque emozionante e coerente con l’anima Ferrari.
Prezzo e Versioni
In Italia, la Ferrari 296 GTB parte da 269.000 euro. Per i più esigenti c’è la versione Assetto Fiorano (da 302.000 euro), con:
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Peso ridotto di 15 kg
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Ammortizzatori Multimatic fissi
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Appendici aerodinamiche in fibra di carbonio con +10 kg di carico verticale
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Livrea speciale ispirata alla 250 Le Mans
Un pacchetto pensato per chi vuole spremere la 296 GTB al massimo in pista.
Tradizione e Innovazione: Il V6 nel DNA Ferrari
Il ritorno del V6 non è un salto nel buio. Già nel 1957 Ferrari lo introdusse nella Dino 156 F2 e, negli anni, lo utilizzò con successo su strada e in pista, fino alla leggendaria Lancia Stratos.
Oggi, con la 296 GTB, il V6 rinasce con un angolo di apertura di 120°, pronto ad accogliere due turbocompressori IHI e a regalare prestazioni senza compromessi.
Conclusione
La Ferrari 296 GTB è molto più di una “piccola SF90”: è la dimostrazione che Maranello sa guardare al futuro senza tradire le emozioni del passato. Un’auto compatta, ibrida, potentissima e sorprendentemente accessibile nell’uso quotidiano, capace di diventare un nuovo riferimento nel mondo delle supercar.

